Presentazione

Source International

SOURCE è un’organizzazione che offre un supporto scientifico alle comunità che subiscono violazioni dei Diritti Umani, specialmente quando vincolati a grandi imprese estrattive.

Il fondatore di SOURCE, Flaviano Bianchini, è Ashoka Fellows dal 2012 e l’organizzazione è stata considerata una delle 35 più innovative del 2012 secondo l’Abc Continuity Forum di Miami (USA).

Con l’aumento del prezzo delle materie prime molte imprese estrattive si stanno spostando verso i paesi in via di sviluppo per sfruttare nuovi giacimenti di metalli e petrolio. La necessità di attirare investimenti esteri ha spinto molti paesi a offrire enormi vantaggi sia di tipo economico (sgravi fiscali) sia di tipo tecnico (deregolamentazione sulle tematiche ambientali) alle imprese estrattive. Questo ha portato ad un aumento esponenziale della presenza di industrie estrattive nei paesi in via di sviluppo ed in particolare in America Latina.

Per esempio nella foresta amazzonica peruviana nel 2004 erano presenti 14 concessioni petrolifere, nel 2005 queste sono salite a 28, nel 2010 erano già 67.

La percentuale di territorio concesso
alle multinazionali petrolifere è salito,
in soli sei anni,
da l’8% a oltre l’80% del territorio totale.

E la cosa non è diversa in altri paesi o altri settori. Chi soffre maggiormente gli effetti di questo boom sono le comunità locali (la maggior parte delle volte indigene) che non ricevono quasi mai benefici e si ritrovano con gravi problemi ambientali e di salute.

Per esempio le comunità indigene di Canaán de Cachiyacu e Nuevo Sucre, nell’amazzonia peruviana, pur essendo lontane più di quattro giorni dalla strada più vicina convivono dal 1994 con un’ottantina di pozzi petroliferi e con il conseguente inquinamento.

Tra il 2001 e il 2010 le malattie gastrointestinali nelle due comunità sono state il 64% del totale mentre a livello regionale sono appena il 3,8%. La mediana di aspettativa di vita nelle due comunità (quindi l’età a cui muore il 50% della popolazione) è di 28 anni mentre a livello regionale è 57 e a livello nazionale 62 anni (in Italia siamo oltre gli 80 anni).

La cose non stanno diversamente quando ci si riferisce all’attività mineraria. Nelle comunità della Valle di Siria, vicine alla miniera d’oro di San Martín, in Honduras, il 98% della popolazione soffre di malattie della pelle e la mortalità infantile è 25 volte più alta della media nazionale. Inoltre si registra un 5% di incidenza di osteoartrite infantile, una malattia normalmente con un incidenza nulla vicina allo zero.

Nella città di Cerro de Pasco, nelle Ande del Perù, dove opera la miniera Volcán l’acqua di scarico della miniera (definita “acqua neutra” dalla compagnia) contiene valori di piombo 430 volte superiori al limite, cadmio 6 volte e manganese 11 volte superiore al limite di legge; e anche un’altra dozzina di metalli e sostanze inquinanti di vario tipo. La concentrazione di alluminio media nel sangue della popolazione adulta della zona è 5 volte il massimo stabilito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, mentre il 96,7% degli abitanti ha valori di cromo nel sangue superiori al doppio del massimo consentito sempre dall’OMS. L’incidenza di cancro nella città è il quadruplo del normale mentre le morti per “malformazioni congenite” sono 15 volte più alte della media nazionale.

Chiaramente questa iniquità di trattamento porta alla generazione di conflitti sociali di vario tipo.

Secondo l’osservatorio sui conflitti del Governo del Perù il 77% dei conflitti sociali generati nel Paese ha una matrice ambientale.

Un progetto di formazione nel bel mezzo dell'Amazzonia Abbiamo sviluppato un sistema di monitoraggio comunitario per l’estrazione petrolifera in due comunità indigene, Shipibo-Konibo, nella foresta amazzonica. Abbiamo inoltre eseguito una Valutazione di Impatto per i Diritti Umani. Le comunità sono state in grado di dimostrare diversi sversamenti e fuoriuscite di petrolio e le svariate violazioni dei diritti umani e hanno preso parte a un tavolo di negoziazione con la compagnia. Come risultato, queste comunità di Canaan de Cachiyacu e Nuevo Sucre hanno ottenuto un risarcimento monetario, nuove infrastrutture e un nuovo pozzo di acqua potabile. L’età media (che era di 28 anni all’inizio del primo studio) è aumentata da allora.
CANAAN DE CACHIYACU
LORETO, FORESTA AMAZONICA PERUVIANA
Un progetto di formazione nel bel mezzo dell'Amazzonia