Val Pennavaire: pubblicato il report finale sul turismo sostenibile nella valle

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Il report finale del progetto dedicato al turismo sostenibile in Val Pennavaire, a cui abbiamo lavorato negli ultimi due anni e che abbiamo realizzato sotto la guida di Italia Che Cambia e con il supporto di Fondazione Compagnia di San Paolo, è disponibile per la lettura!

Il progetto, intitolato Turismo sostenibile in Val Pennavaire tra Liguria e Piemonte: eco-viaggio raccontato e spiegato dai bambini agli adulti, nasce con l’obiettivo di coinvolgere la comunità locale in una riflessione condivisa sul futuro della valle: quale ruolo può avere il turismo nello sviluppo del territorio? Quali benefici può generare? Quali impatti ambientali, sociali ed economici devono essere prevenuti o gestiti?

La Val Pennavaire è un territorio montano situato tra Liguria e Piemonte, caratterizzato da un patrimonio naturale, culturale e paesaggistico di grande valore. Proprio per questo, il turismo rappresenta al tempo stesso un’opportunità e una responsabilità: può sostenere l’economia locale e valorizzare il territorio, ma solo se viene pensato in modo consapevole, partecipato e rispettoso degli equilibri ambientali e sociali della valle.

Il report presenta i risultati di un’indagine conoscitiva condotta tra agosto 2025 e febbraio 2026 attraverso questionari rivolti a tre categorie di soggetti: residenti, turisti frequentatori della valle e operatori delle attività turistiche locali. L’obiettivo era raccogliere dati preliminari sugli stili di viaggio, le abitudini quotidiane, le pratiche del comparto turistico, la percezione dei benefici e delle criticità legate al turismo e il livello di consapevolezza ambientale presente sul territorio.

L’indagine ha coinvolto complessivamente oltre cinquanta rispondenti. Il campione dei turisti, composto da 4 questionari, non consente generalizzazioni statistiche e viene quindi interpretato come indicazione qualitativa preliminare. Il campione dei residenti, con 20 rispondenti, rappresenta circa il 3% della popolazione adulta residente stimata della valle. Più solido è invece il quadro relativo agli operatori turistici: i 16 rispondenti potrebbero rappresentare circa il 30% della platea effettiva degli operatori attivi in un territorio di queste dimensioni.

Dai risultati emerge una percezione complessivamente positiva del turismo. Tra i residenti, il 60% ritiene che il turismo porti molti benefici alla valle e il 30% lo considera abbastanza benefico. Allo stesso tempo, emergono alcune criticità da monitorare: la distribuzione dei benefici economici, l’aumento dei rifiuti, il traffico, la carenza di parcheggi e il rischio che la crescita turistica possa incidere sull’identità del luogo. Il modello auspicato dalla comunità è chiaro: un turismo lento, naturalistico, integrato con la cultura e la gastronomia locale, distante dalle dinamiche del turismo di massa.

La tutela ambientale viene riconosciuta come una priorità centrale. Il 55% dei residenti intervistati la considera molto importante per il futuro della valle e il 40% abbastanza importante. Tuttavia, il report mette anche in evidenza alcuni margini di miglioramento nelle pratiche quotidiane, dalla mobilità alla gestione dei rifiuti, dal consumo di acqua in bottiglia all’uso degli imballaggi, fino ai comportamenti da adottare sui sentieri e in presenza di fauna selvatica.

Anche gli operatori turistici mostrano una forte consapevolezza del valore del territorio. La maggioranza riconosce nel turismo una risorsa fondamentale per l’economia locale e per la valorizzazione dell’identità della valle. Al tempo stesso, gli operatori indicano con chiarezza alcune esigenze: una governance più coordinata a livello di valle, una comunicazione più integrata verso i visitatori, il miglioramento della sentieristica e delle infrastrutture di base, e un maggiore supporto per rendere concretamente sostenibili le proprie attività. Un dato particolarmente significativo è che il 93,8% degli operatori si dichiara disponibile a ricevere formazione o consulenza tecnica per migliorare la sostenibilità ambientale della propria attività.

Uno dei messaggi centrali del report riguarda proprio la necessità di una regia condivisa. La transizione verso un turismo sostenibile non può essere affidata solo alle scelte individuali di residenti, turisti o singole imprese: richiede collaborazione tra operatori, istituzioni, comunità locali e visitatori. Solo attraverso un lavoro collettivo sarà possibile costruire un modello turistico capace di generare benefici economici senza compromettere le risorse naturali, culturali e sociali che rendono unica la Val Pennavaire.

Il report conclude che la Val Pennavaire possiede le condizioni per diventare un laboratorio di turismo sostenibile nei territori montani di piccola scala: un luogo in cui sviluppo locale, tutela ambientale, identità culturale e benessere della comunità possano essere pensati insieme.

Il report completo è disponibile nella pagina del progetto.

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